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Stage
14-15 luglio, relatore Maurizio Romanoni
Due giornate
intense, vissute fino all’ultimo, come solo Maurizio
sa fare, con quel suo modo di coinvolgerti,
spiegarti, trasportarti.
Questo sono stati
i due giorni di stage sull’obedience. Ma sono stati
più che quello, non si è parlato solo della
disciplina, ma di tutto quello che ruota attorno a
quell’intesa, quel rapporto, quegli sguardi, che
solo un compagno fidato e fiducioso riescono a
darti.
Maurizio ha uno
splendido modo di trascinarti e rapirti nelle sue
spiegazioni, piene di emozioni vissute, piene di
emozioni che vale la pena vivere.
Ancora una volta
mille domande, e ancor mille risposte.
I compagni di
avventura erano totalmente diversi l’uno dall’altro,
chi pratica, chi no, chi era l’ per caso, chi per
curiosità , chi per rubare un po’ di quel rapporto
invidiabile che Maurizio ha con i suoi cani. Eppure
tutti siamo stati bene insieme, o almeno questo è
quello che io ho percepito. Avidi di domande, avidi
di sapere, avidi di capire. Nessuno si è risparmiato
nelle richieste, e lui sempre pronto a “illuminare”
con le sue idee, opinioni, esperienze. Uno
stacanovista, da sempre, lui stesso si fa “fregare”
da quella disciplina, ma ancor più dal voler
spiegare per filo e per segno quale sia il senso di
tutto questo: il rapporto.
E devo dire che
c’è riuscito. Almeno con me. Ancora una volta.
Grazie mille, e
arrivederci presto.
Francesca.



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