Cronaca di un debutto...

Era un martedì di ottobre ed era già buio quando io e Cristina, mia moglie, varcammo il cancelletto di ingresso al campo di agility di Francesca per la lezione settimanale con Holga. Holga è la mia cucciolotta di malinois; beh, ha già due anni ma per il “babbo”  sarà sempre la cucciolotta! Il campo di Pove, presso il centro Cusinato, sembrava un mare verde. L’umidità serale ed il riflesso delle luci rendevano l’erba splendente e gli ostacoli colorati sembravano buttati in mezzo come bastoncini dello Shanghai. E’ da marzo di quest’anno che portiamo Holga a lezione di agility ma a causa dei suoi problemini di salute abbiamo lavorato in tutto solo quattro mesi alternando presenze ed assenze.

Appena entrati al campo Francesca mi chiese se la domenica sarei venuto al centro in quanto c’era il Master di agility e se sarei potuto arrivare presto la mattina. Pensai subito che avrebbe avuto bisogno di qualcuno che trascrivesse le liste dei concorrenti, tenesse i punti ecc.. Invece mi sorprese dicendomi che mi avrebbe iscritto alla gara dei debuttanti! Figurati! Non conosco nemmeno i regolamenti, ho cominciato da poco la preparazione e poi non sarebbe mia intenzione partecipare alle gare. Faccio agility solo per giocare col mio cane e rinsaldare il rapporto. Alla fine mi ha convinto dicendo che si trattava solo di una verifica e che si giocava in casa. Vabbè, ci proveremo.

Il giovedì successivo facemmo l’allenamento col gruppo di agility di Francesca. Era la prima volta in gruppo. Entrai in campo in punta di piedi, c’era tutta gente avvezza alle competizioni, addirittura chi aveva ottenuto un secondo posto all’europeo! Per la prima volta provammo un giro con più di dieci ostacoli. Cercai di imparare il più possibile per poter poi aiutare Holga a destreggiarsi e l’allenamento finì bene, tanto che Francesca mi confermò l’iscrizione per la gara di domenica.

Arrivammo alla domenica mattina a Pove che era da poco sorto il sole e tirava ancora la caratteristica aria della Valsugana. C’era ancora pochissima gente ed il campo gara era già perfettamente preparato. Andai a curiosare in segreteria e scoprii che gli iscritti erano 150, 22 dei quali tra i debuttanti. Nella mia categoria, i large, 10. Sarei partito per ultimo. Tra una passeggiata col cane e l’altra, intanto che il sole cominciava a scaldare Pove per poi rendere la giornata da tarda primavera,  io e Cristina osservavamo la marea di gente che man mano arrivava al campo. Ogni tipo di cane accompagnato da persone festanti e sorridenti. Più che un approccio ad una gara sembrava l’arrivo ad una festa.  La perfetta organizzazione ha permesso di iniziare a metà mattina la competizione. Man mano che il giudice e gli aiutanti di campo posavano i numeri accanto agli ostacoli cercavo di memorizzare il percorso visivamente. Caspita! Quella sequenza di salti sembra tanto veloce, l’entrata in quel tubo è angolatissima, come fare a far girare il cane dopo il salto per salire sulla rampa? Sembrava impossibile! Poi la ricognizione con Francesca e Arianna, un’altra debuttante  che portava Zoe, la Chihuahua nera che si sarebbe rivelata assai grintosa e veloce. Bisognava memorizzare il percorso, i suggerimenti di Francesca ed immaginarsi il cane accanto come si sarebbe comportato per poterlo aiutare con i comandi vocali e con le gestualità. E poi bisognava evitare tutti gli altri concorrenti che come automi seguivano il loro cane immaginario tra gli ostacoli! Otto minuti passati in un lampo.

Quando si avvicina il mio turno mi preparo a bordo ring con Holga e cerco di fare il possibile per mantenermi calmo e non trasmettere ansia. E’ il nostro turno! Aspetto il consenso del giudice, mi avvicino al primo ostacolo e tolgo il collare ad Holga. Mi riesce subito nonostante l’emozione. Mi allontano e invitando Holga a restare ferma sulla partenza mi rendo conto che è la da sola circondata da un sacco di persone, bambini e cani. Proprio lei che aveva manifestato fin da piccola difficoltà nello stare con le persone. Mi è stato chiarissimo che l’estenuante lavoro effettuato con Francesca al campo e proseguito a casa ha dato i suoi frutti. La mia cucciolotta resta lì seduta col collo allungato e lo sguardo fisso su di me per cogliere il mio respiro prima dell’”hop”. Hop! Partiti! Holga continua a correre, saltare e girare sempre guardandomi. Salto dopo salto, tubi, rampa, passerella ci troviamo ai salti finali. Dopo l’ultimo salto Holga si ferma un attimo in attesa del premio, poi sente Cristina che le fa vedere la pallina ed è fatta! Incredibile! Ha imparato tutto solo col gioco! Non so se il pubblico abbia applaudito perché tanta era la felicità che mi sono messo a giocare con Holga per buoni cinque minuti. L’ho poi portata a fare un’altra passeggiata ed al ritorno al campo ho saputo che eravamo arrivati secondi! Nel frattempo erano arrivati dei nostri amici coi loro cani ed abbiamo festeggiato assieme.

Un po’ più rilassato ho potuto assistere alle gare degli altri ed ho potuto constatare il clima assai sportivo attorno alla competizione. Ogni cane e conduttore venivano incitati ed applauditi. Chi commetteva degli errori veniva incoraggiato. Un bell’esempio di amore per i cani e di sana sportività.

Francesca sembrava avere due sorelle gemelle. La si vedeva al computer segnare i punti dei concorrenti, volgendo lo sguardo verso gli ostacoli la si poteva osservare aiutare il giudice e quasi contemporaneamente incoraggiare uno del gruppo e girare con il suo rott nell’over 7!

Al pomeriggio ecco la seconda gara, il Jumping. Altro giro tra gli ostacoli come la mattina con Holga concentratissima e veloce assecondare le mie richieste. Un errore ad un salto ci ha fatti eliminare ma non importa. Altri applausi ed incoraggiamenti!

Le gare finiscono alla luce dei riflettori col giudice ormai esanime sulla sedia.

Poi le premiazioni. Cani di ogni razza e meticci sul podio per le proprie categorie hanno fatto la felicità di decine di concorrenti ed hanno strappato gli applausi dei presenti.

Questa giornata mi ha fatto cogliere appieno lo spirito sportivo dei praticanti e sostenitori di questa disciplina e mi ha dato la conferma che col mio cane si sta rinsaldando l’intesa e la complicità. La prossima gara sarà a ……….!

  

 

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